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I tamponi diagnostici del Covid-19: facciamo chiarezza

Test molecolari, antigenici … questi sconosciuti

Il TEST MOLECOLARE SU TAMPONE ORO-FARINGEO PCR-RT, è il “gold standard” ovvero il test di riferimento per i CASI SOSPETTI SINTOMATICI o per i CASI DI CONTATTO STRETTO CONFERMATO.

E’ l’unico test di riferimento internazionale per sensibilità e specificità che è in grado di rilevare il maledetto virus anche a BASSA CARICA VIRALE in soggetti che sono sintomatici o asintomatici.
Si effettua con una specie di cotton-fioc che viene sfregato in profondità nella cavità orale prima e nasale poi e che viene immerso successivamente in un liquido, con il quale si va a ricercare direttamente il virus. Per capire meglio, si procede all’estrazione, purificazione e ricerca dell’RNA del virus, il cosiddetto genoma del Virus SARS-CoV2 (attraverso una metodica molecolare del real-time PCR).

Per intenderci, è quello che fanno le ASL o solo alcuni Laboratori di RIFERIMENTO regionali, come anche in Campania. Non lo sono tutti i laboratori! Per chiarirci in Campania c’è un’apposito Elenco (aggiornato al 4 dicembre 2020): solo quelli sono gli autorizzati e si fanno pure pagare bene!

La risposta si ottiene in media entro 24 ore e i risultati vengo pubblicati su un’apposita piattaforma informatica.

Poi abbiamo i TEST ANTIGENICI, chiamati test RAPIDI, perché la risposta si ha in 15’ circa, che cercano gli antigeni, ovvero le proteine di rivestimento del virus (gli spike), utilizzando una tecnica simile a quella del test di gravidanza. Sono i test che effettueremo prossimamente noi medici di famiglia nelle strutture adatte, non certo nei nostri ambulatori !

In pratica, si parte sempre con il tampone naso-faringeo, tipo cotton-fioc meno invasivo perché più corto e più sottile, che non va infilato in profondità ed il materiale analizzato, dopo essere stato stabilizzato in un’apposita provetta, viene applicato su una piastrina, che contiene anticorpi che dovrà riconoscere il virus, generando una banda ben visibile (tipo test di gravidanza). La reazione antigene-anticorpo sarà visibile ad occhio nudo su questi appositi dispositivi o mediante un’apparecchiatura dedicata, che comunque non richiederà la presenza di personale specializzato e perciò avrà un costo molto inferiore.

Il problema, però, è che se la carica virale è bassa e la concentrazione degli antigeni è inferiore al limite di rilevamento, il test può risultare erroneamente negativo e non rilevare l’infezione anche se essa è presente.

Ora addirittura si sta testando un test rapido sulla SALIVA, ma le precisioni nei risultati sono ancora più basse: dobbiamo pertanto ancora attendere approfondimenti su queste nuove metodiche, forse saranno il futuro … ma non ora.

Comunque questi Test Antigenici vanno indirizzati SOLO ai Soggetti pauci-sintomatici, cioè con scarsi sintomi, o del tutto ASINTOMATICI, oltre che a quelli provenienti da paesi a rischio, o per effettuare degli screening di Comunità per motivi di sanità pubblica.

Ricordatevi però, che la CONFERMA DI GUARIGIONE per i contagiati o per i CONTATTI ASINTOMATICI IN QUARANTENA che sono stati chiusi in casa per 10 giorni, la liberatoria viene SEMPRE data dal TEST MOLECOLARE SU TAMPONE ORO-NASO FARINGEO, il primo elencato, per intenderci.

Un discorso a parte va fatto poi per i TEST SIEROLOGICI, quelli fatti sul sangue per intenderci.
Chiariamo subito, questi test sierologici rivelano l’esposizione al Covid-19, ma NON SONO in grado di confermare un’infezione in atto: servono SOLO per capire se abbiamo sviluppato gli anticorpi, pertanto ANCHE in caso di positività sarà SEMPRE necessario effettuare un tampone molecolare per la conferma.
Pertanto, all’inizio di una infezione da Covid-19 o se abbiamo già sintomi, questi test risulteranno inutili poiché il nostro corpo produce gli anticorpi SOLO DOPO alcuni giorni dall’inizio della malattia.

Questi test sierologici si suddividono in QUALITATIVI (test su prelievo capillare) e sono quelli che si fanno con la goccia di sangue sul dito e ricercano la presenza degli anticorpi IgG e IgM e la risposta si ottiene in 10-15’ circa (li abbiamo fatti noi medici di famiglia al personale docente ed ATA nel mese di agosto per consentire la riapertura delle scuole). In linea di massima la positività a questo test va ricondotta alle IgM che compaiono dopo circa 10 giorni dal contatto, mentre le IgG dopo circa 15 giorni.

Invece il Test sierologico QUANTITATIVO, che si fa su sangue venoso, con il prelievo per intenderci e quindi nei laboratori di analisi, lo dice il nome stesso, rivela la QUANTITA’ di anticorpi (IgG e IgM) che abbiamo nel sangue. Il risultato si ottiene dopo 12-24 ore ed il ragionamento sulla positività è lo stesso.

Comunque, a completamento è inevitabile che vi confermiamo che il Tampone Molecolare SARS-Cov-2 PCR-RT rimane il test di riferimento per la diagnosi di Covid-19 ed è quello che va SEMPRE utilizzato per CONFERMARE anche l’eventuale positività da test antigenico rapido o da test sierologico, ed è l’unico che vi attesta l’avvenuta guarigione.

Poi vi ricordo che questo tampone è indispensabile, INSIEME alla certificazione del medico competente, per riprendere il lavoro ed ottenere l’idoneità lavorativa.

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