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Indennità di accompagnamento INPS, superati cavilli di improponibilità

Dalla Direzione Centrale Sostegno alla non autosufficienza, invalidità civile e altre prestazioni – Coordinamento Generale Legale dell’INPS, con un proprio comunicato (il n. 3883 del 25-10-2019) l’INPS chiarisce che il requisito di proponibilità della domanda giudiziale di accertamento delle condizioni sanitarie per ottenere l’indennità di accompagnamento deve considerarsi soddisfatto dalla semplice presentazione della domanda di invalidità civile con allegata la certificazione medica che attesti la natura delle infermità invalidanti, anche in presenza di una certificazione incompleta del segno di spunta sulla qualificazione sanitaria “persona impossibilitata a deambulare senza l’aiuto permanente di un accompagnatore”   ovvero “persona che necessita di assistenza continua non essendo in grado di compiere gli atti quotidiani della vita”.

Pertanto il funzionario difensore dell’istituto INPS non dovranno sollevare l’eccezione di improponibilità per carenza di domanda amministrativa, né di formulare dissenso avverso la perizia definitiva del C.T.U.

Comunicato INPS numero 3883 del 25-10-2019

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