IL PUNTO

E se il tampone è negativo ed il quadro clinico è positivo ?

IL PUNTO:  l’Editoriale  del  DirettoreFrancesco Paolo  DE LIGUORO

Che siamo stati abbandonati a noi stessi oramai lo stiamo denunciando in tutte le piazze: tempo perso !

Stiamo oramai combattendo da giorni contro questo nemico invisibile privi di alcuna protezione, senza che nessuno ci comunichi e ci prometta che i dispositivi per noi prima o poi arriveranno e senza che all’orizzonte sia ipotizzato di farci sottoporre ad alcun test anche per evitare che noi stessi possiamo essere untori per i nostri pazienti; ma si sa, noi non siamo politici, non siamo calciatori, non siamo veline, personaggi famosi, NOI SIAMO SOLO DEI MEDICI DI FAMIGLIA, a noi ci devono solo dire BRAVI, siamo orgogliosi di Voi, ma poi nella realtà “chiagnitavella vuje” (traduco per i non napoletani “piangetevela da soli”).

Poi se a tutto questo ti trovi davanti ad un paziente giovane, sempre sano, sportivo, che per sua fortuna o sfortuna, dopo “appena” 13 giorni di febbre alta oltre i 39° C, riesce a fare un tampone e questo risulta negativo, ma tu lo sottoponi a visita, con i pochi dispositivi di protezione che sei riuscito a procurarti, rischiando la tua salute e quella della tua famiglia e fai una diagnosi di polmonite ed una TAC, invocata ad un amico radiologo, ti conferma che è una polmonite interstiziale trilobata ad entrambi i polmoni, il mondo a te ed al tuo paziente casca addosso e tu, ancora una volta, SEI SOLO !
Lo rifaranno un secondo tampone ? E chi lo sa? Io l’ho segnalato. Forse era un falso negativo o una maledetta coincidenza clinica? Non lo so, so solo che il radiogramma è simile a quelli riportati nella letteratura di Wuhan.

Nel frattempo incomincia un’altra giornata di ambulatorio, il tuo telefono di studio che impazzisce, il cellulare che non riesce a mantenere la carica per più di 6 ore, i pazienti, quelli senza spina dorsale che ti richiedono ogni giorno di fare il falso ideologico, perché vogliono il certificato di malattia in quanto ammalati di quella malattia che si chiama PAURA e Tu, che cerchi di spiegare loro che non è possibile, che anche loro devono fare la loro parte in questa guerra invisibile e tutto questo sempre da solo con i tuoi Collaboratori (Segretaria ed Infermiera) che non hanno abbandonato la nave alla Schettino, ma sono lì con Te in prima linea contro questo maledetto virus che ha sconvolto la Mia, la Tua, la Nostra, la Vostra vita e che NESSUNO OSA AFFERMARE che durerà per mesi e mesi, poiché è pur vero che finirà l’emergenza ma è indubbio che fino a che non ci sarà un vaccino non ne usciremo. Il paziente zero potrà sempre ricomparire anche dopo la fine dell’emergenza, ma questa è tutta un’altra storia.

E poi come se non bastasse mi tocca leggere quotidianamente sui Social di quei coglioni che continuano a scrivere che è tutta una farsa, tutto un bluff, questo virus non esiste: loro devono uscire ! Ma andatevene a fare in c…

Nel frattempo il bollettino impietoso della FNOMCeO ad oggi 25 marzo riporta 25 medici caduti sul campo, ma evidentemente sono ANCORA TROPPO POCHI prima che si provveda a dotarci dei dispositivi di protezione !!!

E già so che dopo questo post mi ritroverò le telefonate dei tanti “amici” che ti dicono, ma chi te lo fa fare, ti farai nemici nell’ASL, nelle Istituzioni.

Sai come rispondo a tutti: NON ME NE FOTTE PROPRIO, non ho scheletri nell’armadio, faccio il mio lavoro con serietà, SONO UN MEDICO DI FAMIGLIA !

dott. Francesco Paolo DE LIGUORO
Medico-Chirurgo
Direttore della Testata Giornalistica medicidiercolano.it

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