PILLOLE FISCALI

Pillola fiscale n. 7: ultime scadenze annuali

Francesco Paolo CIRILLO
Professore a contratto Università degli Studi di Napoli “Parthenope”
Dottore Commercialista
Revisore Legale
Mediatore Abilitato

Pillola fiscale n. 7 del 12-11-2018

Questo scorcio di anno, come sempre, è foriero di acconti di imposte dirette e indirette.

Per le imposte dirette, dopo l’ultimo versamento rateale relativo al saldo 2017 ed al primo acconto 2018 pari al 40%, effettuato a metà novembre e pagato attraverso modello F24 quietanzato in banca/posta/home banking o attraverso intermediario abilitato (o con addebito diretto nella retribuzione di novembre per coloro i quali hanno presentato il modello 730), ecco che fa capolino il II Acconto 2018 pari al 60% del saldo 2017, dichiarato nel modello Redditi 2018.

Questo II Acconto non può in nessun modo essere rateizzato e non è dovuto per importi inferiori ad € 20,00.

Le metodologie utilizzate per calcolare l’imposta da versare possono essere due, metodo storico o programmatico.

L’acconto storico va calcolato sul 100% della base imponibile antecedente, versando il 60%; in questo caso non vi è alcuna programmazione per l’anno in corso.

L’acconto programmatico invece nasce da una simulazione fiscale che parte da un dato certo, che sono le registrazioni contabili al 31 ottobre 2018 e vi è una programmazione economica dei mesi di novembre e dicembre 2018.

Quest’anno, per i Professionisti Medici in Convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale, vi è
stato un primo acconto degli arretrati per gli anni dal 2010 al 2015, emolumento ritrovato sul proprio
c/c bancario quindi erogato ed incassato; forse si avrà anche un secondo acconto per gli anni
2016/2017. Per tale motivo la Certificazione Unica – CU 2019 relativa ai redditi 2018 che sarà messa a
disposizione dall’ASL di competenza, esporrà un importo più alto per il Medici di Medicina Generale,
Pediatri di Famiglia e Medici di Continuità Assistenziale, quindi per quest’anno fiscale 2018 necessita,
più che ami, applicare il metodo programmatico sperando di poter avere costi maggiori ed
equilibrare la differenza con le parcelle emesse e che possano essere considerati, alla luce della
normativa vigente, costi tutti deducibili nell’anno e non a fecondità ripetuta/beni ammortizzabili.

Tra le imposte dirette vi è anche l’IRAP, se dovuta, e la Cedolare Secca, per la quale vi è
l’applicazione dell’imposta pari al 21% del canone annuo e che soprattutto non fa cumulo con altri
redditi da dichiarare.

Nel Decreto Fiscale collegato alla Legge Finanziaria 2019 è stato inserito che anche le locazioni
per negozi/uffici forse potranno beneficiare degli stessi vantaggi della Cedolare Secca che
attualmente si applica solo ai contratti ad uso abitativo, e si è in attesa di approvazione dai sue rami
del Parlamento.

Sempre nelle scadenze di questo mese vi è la liquidazione del III° Trimestre dell’IVA (mesi di
Luglio/Agosto/Settembre) per i Professionisti Medici che emettono parcelle con IVA (Docenze a
Corsi, Certificazioni Medico Legali, CTU, CTP).
Il mese di dicembre anche è foriero di altre imposte tra cui l’Acconto IVA 2018 che scadrà il 27
dicembre; anche in questo caso bisognerà versare detta imposta indiretta attraverso il modello F24,
applicando il metodo storico o analitico.
L’Acconto IVA con il metodo storico sarà dato dalla percentuale da applicare all’88% dell’acconto
dovuto nell’anno 2017 mentre con il metodo analitico si dovrà prendere come base del calcolo
l’importo della liquidazione Iva tenuto conto delle parcelle emesse dal 01/10 al 20/12 applicando la
percentuale del 100%.
Chiaramente qualora non venissero versati questi acconti d’imposta 2018 alle scadenze
prefissate, il Professionista Medico potrà ricorrere alla formula del Ravvedimento Operoso che
comporta il versamento, oltre che del tributo, che di una sanzione e degli interessi, sempre
usufruendo del modello F24.

Inoltre nel mese di dicembre scade il saldo IMU/TASI, ovviamente sempre per l’anno 2018, che è
pari all’importo versato a Giugno 2018 in acconto, tranne che il Comune non abbia deliberato
l’aumento delle aliquote da applicare ed allora si dovrà rideterminare l’importo da versare
deducendo la rata di giugno, da portare come acconto.
La nuova Legge Finanziaria 2019, una volta promulgata in Gazzetta Ufficiale, sarà foriera di varie
situazioni che focalizzeremo nella prossima Pillola Fiscale unitamente alla famosa “Fatturazione
Elettronica” che vede coinvolti tutti.

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